La Calabria fa schifo… Ma solo per chi non c’è mai stato: Paola

Tempo di lettura: 5 minuti

Continua il PG Tour alla scoperta delle perle della Calabria. Dopo San Nicola Arcella, siamo andati in un’importante località della Riviera dei Cedri, ben conosciuta per essere una meta del turismo religioso in Calabria: Paola. Affacciata sulla costa tirrenica, la città è nota per essere il luogo natale del patrono della regione: San Francesco da Paola. Ma la cittadina ci riserva altre sorprese che ti proponiamo di scoprire insieme a noi.

Delle origini incerte

Le origine del nome Paola sono confuse quanto riguarda la sua etimologia. Alcuni sostengono che proviene da un nome da donna, altri dal luogo di residenza del console romano Lucio Emilio Paolo, le interpretazioni sono multiple. Per il momento, l’ipotesi più valida fa derivare il nome Paola dal latino “pabula”: terra di pascolo. In effetti, l’abbondante vegetazione della città era propensa al pascolo degli animali.
Nel corso dei secoli, la città fu sede dei romani, dei bizantini, prima di diventare possedimento dei normanni che eressero il Castello di Paola nei pressi dell’anno 1110 d.C con lo scopo di difendere gli abitanti e i monaci da eventuali nemici. Sotto il regno degli Aragonesi, Paola acquisisce lo status di Città da parte di Ferdinando II di Aragona. Dopodiché, la città fu saccheggiata due volte: nel 1555 dai Turchi, fino a subire l’occupazione francese che iniziò il giorno 18 ottobre del 1806.

Un borgo storico

Il nostro percorso a Paola inizia dalla Fontana dei Sette canali. Costruita nel corso del XVII secolo da artigiani locali, la fontana ha una forma ad “L”, le cui pareti sono dipinte con sette quadri raffigurando i principali miracoli di San Francesco di Paola. Il monumento è realizzato in pietra con protomi dai quali scorre l’acqua che viene raccolta in una grande vasca sottostante. A rendere ancora più bella la fontana, si trova inciso sulla sua parte superiore un pavone, simbolo della città di Paola. Al suo fianco, viene raffigurato lo stemma degli Spinelli, ricordo del tempo in cui la città era una fazione di Fuscaldo. Difatti, i marchesi acquistarono Paola all’inizio del XVI secolo, governandola per circa tre secoli.

San Francesco di Paola
Fontana dei sette canali

Dopo essere passati sotto la Porta “San Francesco di Paola”, arriviamo sulla piazza del popolo dove scopriamo un’altra monumentale fontana. Detta “dei Pisciarieddi”, la fontana seicentesca è dominata da un obelisco arenario, richiamando il modello architetturale latino. Dietro essa, sorge la Chiesa della Madonna di Montevergine con la sua facciata barocca, nota per contenere al suo interno dei pezzi di storia (una statua della Madonna col bambino e una tavola bizantina in una cornice di legno dorato). Continuando sulla nostra destra, scopriamo un arco di origine rinascimentale che domina la vecchia torre dell’orologio. Il nostro percorso nella cittadina ci porta alla salita del IV Maggio, dove troviamo la casa natale di San Francesco di Paola.

Paola calabria
Piazza del popolo paola
Orologio Paola

Il Santuario San Francesco di Paola

Il santuario San Francesco di Paola sorge sulle colline alte di Paola, tra le valle. Bagnato dal torrente Isca e ricco di vegetazione, rinchiude un’imponente struttura tra la quale: la basilica antica del XVI secolo dove si trovano una parte delle reliquie del Santo, la nuova basilica inaugurata nel 2000 e la cella del beato Nicola. Merita una visita anche il Chiostro, eretto tra il 400 ed il 500, con gli affreschi dei principali episodi della vita di San Francesco di Paola.

Mare Calabria
Santuario calabria
capella Calabria

Dall’altra parte del Santuario, si può passeggiare lungo la “zona dei miracoli”, ricordo dei principali prodigi compiuti dal Santo. Si trova la fornace, la bomba, la grotta della penitenza, ma anche la fonte della Cucchiarella, passaggio obbligatorio per i pellegrini che vengono da tutte le parte del mondo per berla.

Santuario San Francesco di Paola
La fonte della Cucchiarella

San Francesco di Paola

Come parlare di Paola senza prima parlare del suo Santo protettore? San Francesco nacque a Paola nel 1416. Dopo aver trascorso un periodo della sua vita nel convento dei “Francescani”, si ritirò in solitudine, vivendo da eremita per qualche anno. Nell’arco della sua vita, San Francesco compì diversi miracoli mettendosi sempre al servizio del suo prossimo. Il Santo morì il 2 Aprile del 1507 a Tours in Francia. Fu canonizzato il 4 Maggio 1519 da Papa Leone X.

illustrazione san francesco di paola
San Francesco di Paola e il Papa Leone X

La leggenda racconta che San Francesco di Paola chiese al diavolo di costruire uno ponte. Il demonio accettò, chiedendo l’anima della prima persona che lo avrebbe attraversato in contropartita. A quel punto, San Francesco lanciò un pezzo di formaggio sul ponte per far in modo che lo inseguisse un cagnolino. Furioso, il diavolo provò di distruggere la sua opera, ma non riuscì grazie a l’intervento del Santo. Oggi ancora, si può vedere distintamente l’impronta del piede lasciata dal demonio con un calcio prima di sfuggire lungo il percorso del torrente.

Santuario San Francesco di Paola
Il ponte del diavolo

Paola: una città dove storia e misteri si intrecciano. Lungo le sue strade, siamo rimasti silenziosi, come dei passeggeri anonimi di un tempo remoto, affascinati della nostra visita e consapevoli che la città ha ancora altri segreti da svelare. Ogni anno, la cittadina attira migliaia di visitatori e pellegrini che ne approfittano per scoprire anche le tipicità locali tra quale l’origano che viene raccolto nelle zone del santuario o i radici con le quali si preparano liquori e grappe.

2019-09-05T17:33:44+02:00 22 Agosto 2019|0 Commenti

Lascia un commento