La Calabria fa schifo…ma solo per chi non c’è stato!

MORANO CALABRO

Un crogiolo di case, dall’architettura semplice che riveste la facciata della collina del borgo. In alto, sorretto dai coppi rossi dei tetti si scorge ciò che rimane dell’antico Castello Normanno.

E’ questa la prima impressione che ci lascia Morano, città d’arte delle Regione e del Parco Nazionale del Pollino.

Collocata in posizione quasi strategica quasi ad  abbracciare con lo sguardo il versante calabrese del massiccio del Pollino, le vette del Dolcedorme e della Serra del Prete

A primo impatto la cosa più sorprendente è l’abitato, un affaccio panoramico che ricorda quasi un quadro di case appeso al cielo.

Tra viuzze e scalinate, caratteristici sottopassi e scorci con case addossate le une alle altre, si giunge alla parte alta del paese da dove si ammira un bel panorama dell’abitato. Alla sommità si ergono i ruderi imponenti del castello, di origine normanna, rifatto nel Cinquecento da dove si gode un suggestivo panorama.

Sospeso sempre tra cielo e monti il Castello ristrutturato  a metà del 500 dal principe di Bisignano Pietro Antonio Sanseverino .morano_paesaggio

Il castello normanno risale al 700 a.c. ad oggi risulta estremamente suggestivo , curato e offre al visitatore la possibilità di godere di una vista a 360° sul parco naturale del Pollino. Una volta saliti in cima, si possono ammirare ancora di più i vicoli durante la salita e le abitazioni all’interno del borgo.

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Le bellezze del paesaggio, unite ai numerosi siti di interesse storico-culturale, sono valsi a Morano Calabro il titolo di uno dei Borghi più belli d’Italia.

  opere_moranoE’ interessante ricordare che il titolo di “Borgo” era riservato ai paesi di una certa importanza che possedevano un mercato ed una fortificazione.

Il borgo svolgeva quindi una funzione amministrativa e giurisdizionale per tutta l’area. E’ esattamente nel  2003 che Morano si guadagna l’accesso  tra i borghi più belli d’Italia, successivamente ottiene la bandiera arancione del Touring Club.

Morano si sviluppa tutt’intorno al fortificato e dentro ad un sistema rafforzato di mura che ha contribuito a farne  uno dei borghi medioevali meglio conservati della Calabria.

E’ esattamente nel 1863 dopo l’unità d’Italia che Vittorio Emanuele tramite decreto fa acquisire l’aggettivo Calabro  per distinguerlo dall’omonimo Marano sul Po.

Morano Calabro è sinonimo anche di un artigianato d’eccellenza, tramandato da generazioni: pentole in rame, cesti di vimini, mobilio dalle linee rustiche ed antichi cassettoni, ma anche opere d’arte conservate nei monasteri e nelle chiese.

Di origine romana, Morano ha attraversato secoli di storia ed è arrivato all’età contemporanea in splendida forma, con luoghi di interesse molto affascinanti: tra tutti ricordiamo la chiesa dei Santi Pietro e Paolo, in cui sono custodite importanti opere d’arte, le architetture francescane di alcuni monasteri del paese .Dopo una lunga escursione nella natura questo è il posto ideale per riposarsi e godersi le specialità della Calabria!

opere_morano opere_morano chiesa_morano

Il borgo è tappezzato di armoniose aree agricole rispettose dell’ambiente e delle zone boschive che ospitano una popolazione faunistica. Terre ricche di tradizione gastronomica, oltre ai famosi insaccati di maiale è un dovere del visitatore gustare la pasta fatta in casa e i particolari gnocchi, cosiddetti cavateddri. Tra i piatti esclusivi di Morano c’è  lo stoccu cu’ è patane, stoccafisso con patate e peperoni secchi.

Che dire, luogo che vai…hem… pancia mia fatti capanna!

stoccafisso_morano

 

2018-10-30T14:36:11+02:00 29 Ottobre 2018|2 Commenti

2 Commenti

  1. Gaetano Giugliano 7 Novembre 2018 at 13:28 - Reply

    Una precisazione: il castello Normanno non può essere del 700 a.c.

  2. Silvana Zito 8 Novembre 2018 at 8:57 - Reply

    Chi non NASCE SENZA OMBRA di’DUBBIO dice : là CALABRIA non è bella “…… Chii là VIVE al per là AMERÀ SEMPRE ….fino all’ultimo RESPIRO !!!!!!!

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