Pane Raisina: il sapore di una volta in Calabria

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A Zungri, in provincia di Vibo Valentia, abbiamo fatto la conoscenza di Franca Crudo, presidente dell’associazione Asfalantea, che ci ha ospitati nella località “Raisina” dove viene sfornato l’omonimo pane. Ogni mese, l’associazione organizza la Giornata del Pane: l’occasione ideale per far scoprire (o riscoprire) a piccoli e grandi la lavorazione antica del pane, proprio come lo facevano i nonni.

All'incontro dell'associazione Asfalantea

A Zungri, ci spostiamo nella località Raisina, dove siamo accolti calorosamente da Franca Crudo, presidente dell’associazione Asfalantea. Già al nostro arrivo, percepiamo la grande energia e il carattere affermato della signora che insiste sull’importanza della lingua dialettale:

“Qua, si parla dialetto perché è la nostra lingua e ne dobbiamo andare fieri. Ogni regione parla il suo dialetto... qua, noi ci dobbiamo onorare perché siamo calabresi e dobbiamo portare la nostra cultura avanti.”
Zungri pane Raisina
Franca Crudo
Presidente dell'associazione Asfalantea

In questo luogo lasciato in eredità dai nonni dove la tradizione è a fare da padrone, siamo colpiti dalla tranquillità che regna… In quest’angolo di pace dove convivono papere, cani e gatti, troviamo castagne appena raccolte, cipolle e peperoncini appesi, patate, fagioli, origano, e tante altre meraviglie che la natura offre.

Scopriamo anche due forni antichi, uno fuori e uno riparato per quando il cielo è piorno. È proprio qui che le “cummari” (le donne contadine dell’associazione) sfornano il pane Raisina. Qui dentro, non si trova plastica ma solo terracotta, o ceramica perché “la plastica fa male” ribadisce Franca.

La lavorazione antica del pane “Raisina”

Ogni mese, l’associazione Asfalantea organizza la Giornata del Pane, l’occasione per i suoi visitatori di prepararlo come facevano i nonni. Impastano il pane “Raisina”, marchio tipico di Zungri, dell’omonima località.
Per la sua preparazione, le “cummari” utilizzano 5 tipi di grani antichi: il senatore cappelli, il grano tenero, il grano rosia, il gringiuni e il frassineto da cui, tramite la macinazione a pietra e a freddo, si ottiene la farina.

grano senatore cappelli
pane di zungri

Il segreto più custodito è il lievito madre, lasciato in eredità dai nonni, che le donne continuano a mantenere da tre generazioni. Con esso, le “cummari” impastano il pane manualmente nella maidda (mobile di legno incavato).
Ne escono tre tipi di pane: quello bianco, integrale e semi integrale. Una vera prelibatezza condito con olio evo e origano. In zona, si usa anche condirli con i tipici peperoncini rotondi, “il mangiare dei ricchi” come dice Franca.
Anche il forno è sostenibile. La legna utilizzata per accenderlo è esclusivamente quella di ulivo. Con le erbe che raccolgono, le signore realizzano in due movimenti “u gutumu”, una spugna secca che serve per pulire la maidda senza l’utilizzo di detersivi.

"Sforniamo sapori e saperi contadini”

Nella località Raisina, l’associazione Asfalantea ci ha fatto vivere un’esperienza indimenticabile, non c’era spazio per il telefono ma solamente per la condivisione. Un luogo notevole dove le “cummari” tramandano e valorizzano le loro tradizioni sfornando “il pane Raisina con la sua arte, storia, cultura, tradizione, sapori e saperi contadini a Zungri”.

Vuoi anche tu vivere una giornata al ritmo delle tradizioni e sfornare il pane Raisina a Zungri?
Contatta l’Associazione Asfalantea e partecipa alla Giornata del Pane.

2019-11-06T16:55:23+01:00 6 Novembre 2019|1 Comment

One Comment

  1. Antonella perronr 22 Novembre 2019 at 19:48 - Reply

    vedere questi luoghi e rivedere i forni che vedevo da bambina e gli attrezzi gli utensili che usavano per fare il pane mi fa tornare ai tempi in cui bambina vedevo la mia mamma che faceva il pane. Brave queste signore che mantengono viva la tradizione del pane fatto a mano. Non c’è sapore più unico!

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